Türkei bombardiert kurdische Dörfer

Türkische Kampfflugzeuge haben nach Angaben türkischer Sender wieder mehrere kurdische Dorf im Irak bombardiert, Opfer soll es dabei keine gegeben haben. In den letzten Monaten hatte die Türkei ihre Truppen an der Grenze zum Irak verstärkt und schon mehrmals damit Gedroht in die Autonome Region Kurdistan einzumarschieren. Dieser von der türkischen Regierung mehr oder weniger inzenierte Konflikt mit der PKK dient Ankara von den innenpolitischen Spannungen zwischen der Regierungspartei AKP und dem Militär abzulenken, gleichzeitig sollen die verfeindeten Islamisten und Kemalisten durch den türkischen Nationalismus gegen den gemeinsamen Feind (die Kurden) vereint werden. Diese Erkenntnis sieht man im Zeitpunkt, ein paar Monate zuvor wurde in der „laizistischen“ Türkei ein konservativer Muslim nach mehreren Versuchen zum Präsidenten gewählt. Die USA fordern den  Nato-Partner Türkei zur Zurückhaltung auf, da ein Militäreinsatz Ankaras die „ruhige“  Lage im Nordirak Destabilisieren könnte.

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Eine Antwort to “Türkei bombardiert kurdische Dörfer”

  1. KURDISTAN: SOLIDARIETA‘ PER IL POPOLO CURDO

    Cosa pensi della situazione in Kurdistan?

    Il fatto che tu parli di Kurdistan e non di Turchia è interessante.

    In questo momento i curdi sono sotto attacco sia dall’Iraq che dalla Turchia. Tanto per cambiare, tra l’incudine e il martello. 100 mila soldati iraqueni da una parte e 100 mila soldati turchi dall’altra che forse stanno già massacrando le popolazioni civili curde compiendo un massacro senza precedenti.

    Non si hanno informazioni precise, forse si contano già migliaia di vittime, forse decine di migliaia di vittime dopo pochi giorni dall’inizio degli scontri. I piani del Nuovo Ordine Mondiale prevedono l’eliminazione dei popoli tribali.

    Usano la tecnica di eliminare un popolo tribale per volta, cioè che con la propaganda si marchia di infamia un popolo che diventa „quel popolo di stronzi“, quel „covo di terroristi“.

    Gli altri popoli vengono tranquillizzati con la menzogna „voi non siete come loro, non preoccupatevi, non si tratta di pulizia etnica, ma di stronzi, una normale operazione di polizia contro alcuni terroristi“.

    In questo modo l’opinione pubblica non mette sul piatto l’attacco contemporaneo a mille popoli tribali, e non si formano coalizioni tra popoli tribali e nessuno interviene in solidarietà del popolo attaccato.

    Ma ricordatevi, quello che fanno agli altri alla prima occasione lo faranno anche a voi.

    Uno per volta hanno già eliminato per sempre oltre 200 etnie e ne hanno indebolite migliaia, come quelle italiane, tant’è che come sapete non si parla più il dialetto, e quasi neanche si parla più l’italiano.

    L’italiano è un passaggio verso la lingua ufficiale europea, dai dialetti, verso l’italiano, verso l’europeo.

    In questo momento la scusa dell’attacco al Kurdistan sono i giacimenti di petrolio, ma come sapete anche in Kurdistan 100 kg di foglie equivalgono a 50 kg di petrolio.

    Non serve distruggere tutto per mettere dei pozzi di petrolio, ma sfruttare razionalmente le coltivazioni razionali e le riserve estrattive di biomassa.

    Lo scopo quindi dell’aggressione ai curdi è di trarre piacere dalle sofferenze di questa povera gente, non c’è nessun interesse economico, nessun interesse energetico.

    Con la dinamite si può ottenere energia a prezzo mille volte inferiore del petrolio.

    Con i motori magnetici e il motore di Schietti si può ottenere energia senza consumare carburanti.

    Il petrolio non è il motivo, i soldi non sono il motivo dell’invasione del Kurdistan, perchè i padroni del mondo li stampano, il motivo sono il sadomasochismo e la selezione razziale.

    Poi però non chiedetemi niente sui particolari delle operazioni in Kurdistan perchè la propaganda distorce le informazioni, e anche fra i curdi molti, stupidamente, puntano al confronto armato basato sulla forza e non sull’intelligenza. Sicuramente ci saranno anche infiltrati.

    I curdi hanno già fatto vedere che sanno reagire e quindi se gli capiterà in mano una bomba atomica non vorrei essere nei paraggi di Ankara. Però se avete capito che lo scopo della guerra è anche quello di ridurre la popolazione, potrebbe essere un favore ai nemici dell’umanità.

    La vendetta è un piatto che va gustato freddo.

    100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2007/12/solidarieta-per-il-popolo-curdo.html

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